ATTENZIONE A QUELLO CHE MANGIAMO!!!

Cibi e medicine...

Tanta frutta, tanta verdura e pochi grassi fanno sempre bene alla salute? Non sempre. Per esempio, non quando si assumono alcune medicine. L'alimentazione, infatti, cambia il modo in cui il corpo assimila i farmaci. Il succo di pompelmo potenzia pericolosamente l'effetto delle statine usate contro il colesterolo e la combinazione può causare addirittura la morte. Secondo studi recenti, soprattutto americani, anche le arance, il melograno, il ribes e persino l'olio d'oliva hanno un effetto simile, anche se meno grave.

Troppe fragole, ricche di istamina, vanificano l'assunzione di antistaminici. E le verdure a foglia verde e larga, come gli spinaci e la lattuga, se associate agli anticoagulanti, favoriscono le emorragie. Mentre assumere pochi grassi smorza l'effetto degli antiepilettici.

CIBO

Gli alimenti interagiscono con le medicine in due modi diversi. Alcuni possono impedire al corpo di assorbire determinati farmaci, altri invece ne facilitano l'assimilazione, rafforzandone gli effetti positivi e negativi. Naturalmente, bisogna che i cibi a rischio d'interferenza siano consumati in dosi abbondanti. Un po' d'olio nell'insalata non fa alcuna differenza. Ma se si mangia o si beve una grande quantità di un alimento, magari per le sue proprietà antiossidanti o depurative, e contemporaneamente si prendono farmaci, bisogna fare attenzione.