Durante una delle splendide giornate
di sole di quest' estate, mentre eravamo sotto l' ombrellone a
cercare un po' d' ombra per evitare le scottature, abbiamo sentito
un discorso fatto da una persona adulta. Eravamo tutti così vicini
che era impossibile far finta di non sentire. Questa persona
parlava di un discorso molto importante per i nostri giorni: LA
PENSIONE. Questo signore sosteneva che, dato l' allungarsi della
vita media delle persona e l' avvento di nuove malattie, la
pensione non dovrebbe più essere vista come un assegno, un
vitalizio, ma bensì dovrebbe essere considerata come una tessera
sanitaria. Procedeva spiegandosi meglio, c'è chi nella propria vita
ha avuto un reddito superiore a molti altri, chi per meriti e
chi no, ma c'è comunque chi ha dato molto alla società e
giustamente è stato ricompensato, ma, quando questa persona va in
pensione, diventa uguale a tutti gli altri!!! Il paragone è quello
dei fiori di un albero: un albero può avere i fiori più belli di
tutti gli altri, ma in autunno, soffre come i propri simili. Questo
dovrebbe succedere anche tra le persone: bisognerebbe permettere
anche a chi soffre di malattie gravi, o comunque vive in una
situazione più critica di altri, di poter passare gli ultimi anni
della propria vita in maniera dignitosa.