Gpl (Gas Petrolio Liquefatto)
È un idrocarburo composto
principalmente da una miscela di propano e butano e si ottiene dal
processo di raffinazione del petrolio. I motori alimentati a Gpl
sono molto più puliti in quanto non emettono residui né di piombo,
né di benzene, né di zolfo, elementi del tutto assenti nella sua
composizione.
Su che tipo di motorizzazioni si può
installare?
E' possibile installare l'impianto di alimentazione a Gpl su tutti
i tipi di motori a benzina, in particolare su motori a carburatore,
a iniezione meccanica ed elettronica e su motori a iniezione
elettronica catalizzati con notevoli vantaggi di impatto
ambientale. Non si può installare sui diesel e sui benzina a
iniezione diretta.
Si può parcheggiare un'auto con
impianto a Gpl in un garage o in un box?
Non c'è motivo per
non parcheggiare un'auto con impianto a Gpl in un garage,
box sopraelevato o a livello terra. LA normativa vigente non
permette invece di lasciare l'auto nei parcheggi interrati. Con la
nuova multivalvola (applicata sul serbatoio Gpl) realizzata in
accordo con la nuova norma E67 R1, che garantisce ulteriori margini
di sicurezza, la legge è stata modificata (DM 22 Nov. 2002) e si
può parcheggiare auto a Gpl anche in box interrati fino a primo
piano interrato.
Il serbatoio limita la capacità di
carico?
Dipende dal tipo di vettura. Mediamente si perde un 20%-30% di
capacità di carico; comunque su alcune auto si può installare il
serbatoio toroidale nel vano della ruota di scorta, salvaguardando
lo spazio disponibile.
Sistemi di sicurezza dei serbatoi a
Gpl
La normativa vigente (regolamento ECE/ONU 67/01) prevede
particolari dispositivi di sicurezza, posti su tutti i serbatoi
Gpl, che garantiscono la massima sicurezza in ogni situazione
critica. Tra questi dispositivi i più importanti
sono:
- L'elettrovalvola: ha la funzione di
confinare tutto il Gpl all'interno del serbatoio quando il motore è
a giri 0.
- La valvola limitatrice di
riempimento: ha la funzione di bloccare l'erogazione, durante il
rifornimento.
- La valvola di sicurezza: ha la
funzione di evitare qualsiasi eccesso di pressione interna nel
serbatoio.
- Il termofusibile: ha la funzione, in
caso di incendio, di far fuoriuscire all'esterno della vettura il
Gpl facendolo bruciare.
Il metano
È il più semplice idrocarburo saturo, incolore, inodore, non
tossico presente in molti gas naturali. Data la totale assenza di
zolfo, di composti di piombo e di Ipa, il metano è uno dei
carburanti più ecologici oggi in uso. Inoltre non richiede impianti
di raffinazione o aggiunte di additivi e può essere utilizzato già
allo stato dell'estrazione. Il trasporto avviene attraverso una
rete di metanodotti ed è quindi disponibile senza accumulo nei
depositi e senza intasare il traffico in superficie.
Quali veicoli possono usare il metano?
Ogni veicolo a benzina, con motore aspirato o sovralimentato
(turbo), con alimentazione a carburatore o ad iniezione, anche con
condotti di aspirazione a geometria variabile, dotato o meno di
catalizzatore, può essere alimentato a metano.
Installando l'alimentazione a metano si perde spazio nel vano
bagagli?
Nelle installazioni su auto già in circolazione lo spazio rubato al
carico utile dipende dalla capienza del vano bagagli, quindi dalla
categoria del veicolo, e varia tra il 30 ed il 50%. Al contrario,
nei veicoli con alimentazione a metano di serie, quelli realizzati
dalle fabbriche automobilistiche, i serbatoi sono posizionati
generalmente all'esterno e sotto il pianale, così da non rubare
spazio alla disponibilità di carico.
Quale manutenzione predisporre per un veicolo a metano?
- Predisporre sempre una puntuale manutenzione ordinaria dei
componenti d'usura della vettura (candele di accensione, filtro
aria, cavi alta tensione...).
- Non dimenticare di utilizzare periodicamente anche
l'alimentazione a benzina.
- Evitare di mantenere il livello di benzina sempre prossimo alla
riserva.
- L'impiego del metano rilascia una quantità trascurabile di
residui nell'olio motore e consente un prolungamento
dell'intervallo di sostituzione del medesimo.
- Tenere sempre in ordine l'impianto elettrico della vettura: il
metano si incendia più difficilmente della benzina e ciò
costituisce un grande vantaggio in termini di sicurezza, ma
all'interno della camera di scoppio la scintilla fornita dalla
candela di accensione deve essere sempre vigorosa perché non si
abbia un calo di prestazioni e un aumento dei consumi.
- I componenti costituenti l'impianto a metano, se installati a
regola d'arte, non richiedono una assidua manutenzione; sarà
sufficiente un controllo generale e una eventuale registrazione
dell'alimentazione ogni 30.000 / 40.000 km o 12 mesi.